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Saldatura MMA: perché è così importante?

Saldatura MMA: perché è così importante?

La saldatura MMA (Manual Metal Arc), detta anche “ad elettrodo rivestito”, è uno dei processi più diffusi in carpenteria e manutenzione. È versatile, richiede attrezzatura relativamente semplice e si adatta bene a lavori in cantiere, all’aperto e in posizioni difficili. Proprio perché è così “flessibile”, spesso viene data per scontata: in realtà, conoscere bene i parametri e i difetti tipici è fondamentale per garantire qualità, sicurezza e ripetibilità in produzione.

Scopri di più sulla saldatura MMA nell’articolo di questo mese. 

Parametri principali nella saldatura MMA

I parametri che influenzano maggiormente il risultato sono essenzialmente quattro:

  1. Corrente di saldatura (A)
    Va dimensionata in funzione del diametro dell’elettrodo e del tipo di rivestimento. Una corrente troppo bassa porta a mancanza di fusione; troppo alta genera eccesso di penetrazione, forte apporto termico e deformazioni.

  2. Tensione d’arco
    È collegata alla lunghezza dell’arco. Un arco troppo corto rende il bagno instabile e tende a far attaccare l’elettrodo al pezzo; troppo lungo genera spruzzi, porosità e scarsa protezione del bagno.

  3. Velocità di avanzamento
    Influisce direttamente su forma e dimensione del cordone. Se si avanza troppo lentamente si rischiano sovrametallo eccessivo e deformazioni; se troppo rapidamente si ottiene un cordone stretto, con possibile mancanza di penetrazione.

  4. Angolo e posizione dell’elettrodo
    L’inclinazione rispetto al pezzo (di solito 70-80° rispetto alla direzione di avanzamento) determina la direzione del flusso di metallo e scoria. Un angolo errato può intrappolare scoria o creare undercut (scanalature ai bordi del cordone).

Difetti più comuni nella saldatura MMA

In produzione, alcuni difetti compaiono con grande frequenza:

  • Porosità: piccoli fori nel cordone causati da gas intrappolati. Spesso dovuti a superfici sporche (ruggine, oli, vernici), umidità nell’elettrodo o arco troppo lungo.

  • Mancanza di fusione e di penetrazione: il metallo di apporto non si unisce correttamente al giunto o non penetra a sufficienza nello spessore. Di solito è legata a corrente troppo bassa, velocità di avanzamento eccessiva o preparazione insufficiente del giunto.

  • Inclusioni di scoria: frammenti di scoria intrappolati nel cordone o tra passate successive. Spesso derivano da pulizia inadeguata tra i passaggi o da una tecnica di oscillazione sbagliata.

  • Crateri finali e cricche: se la corrente viene interrotta bruscamente, la parte finale del cordone può creare un cratere e fessurarsi, compromettendo la resistenza.

  • Undercut (scanalature ai bordi): rientranze lungo il bordo del cordone. Sono tipiche di correnti troppo alte, velocità eccessiva o angolazione errata dell’elettrodo.

Come prevenire i difetti: buone pratiche operative

Per ridurre i difetti e migliorare la qualità dei giunti, alcune regole pratiche sono decisive.

Come, ad esempio, la preparazione dei lembi. Prima di cominciare con la saldatura MMA, ricordati di pulire accuratamente la zona da saldare (rimuovere ruggine, vernici, oli, umidità) e di rispettare gli angoli di smusso e il gioco di radice previsti dal WPS o dalle buone pratiche.

saldatura mma

Inoltre, mantieni gli elettrodi correttamente conservati: gli elettrodi rivestiti devono essere asciutti; in caso di umidità occorre utilizzare forni essiccatori secondo le indicazioni del produttore. Anche la scelta corretta degli elettrodi è fondamentale: tipo e diametro vanno selezionati in base al materiale base (acciaio al carbonio, inox, ghisa, ecc.), alla posizione di saldatura e allo spessore.

Occupati poi dell’impostazione dei parametri: fare riferimento alle tabelle del produttore e alle eventuali procedure qualificate (WPS). Meglio fare un cordone di prova per verificare l’aspetto del bagno e del cordone.

Per quanto riguarda invece la tecnica di esecuzione, ricordati di mantenere una lunghezza d’arco costante e un’oscillazione regolare. Pulisci sempre a martellina e spazzola tra una passata e l’altra per evitare inclusioni di scoria.

Infine, occupati della gestione dei crateri: in chiusura cordone, riduci leggermente l’avanzamento e compi un piccolo movimento circolare per riempire il cratere prima di staccare l’arco.

Saldatura MMA: formazione e controlli

Anche con parametri corretti, la qualità della saldatura MMA dipende molto dalla manualità dell’operatore. 

Per questo è fondamentale prevedere corsi di formazione e addestramento pratico mirati ai processi utilizzati in azienda; definire e applicare procedure operative standard (WPS); eseguire controlli visivi e, se necessario, controlli non distruttivi sui giunti più critici. In questo modo si riduce la variabilità legata all’operatore, si prevengono difetti strutturali e si migliora la produttività, evitando rilavorazioni e fermi impianto.

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